Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo

Sito archeologico, fortezza e prigione, ma anche residenza pontificia ricca di episodi artistici di grande rilievo, il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo non può che riflettere le alterne e numerose variazioni d’uso della sua sede e può essere considerato, al contempo, monumento, area archeologica e museo. Quest’ultima accezione è determinata dalle eterogenee collezioni qui confluite in diversi momenti.

Castel Sant’Angelo entra nel demanio dello Stato Italiano nel 1870, come carcere militare e caserma. L’edificazione dei Lungotevere (1890-1893) comportò una serie di scavi e sterri fuori e dentro l’edificio, da cui provennero diversi reperti lapidei e armi antiche dal quale ebbe vita un primo antiquarium. Anche se diversi ambienti erano ancora adibiti ad uso delle truppe, nel 1901, venne normalizzata la visita del monumento: nelle Sale di Clemente VIII e della Giustizia fu esposto materiale storico, fotografico, una prima raccolta d’armi, monete e ceramiche rinvenute nei pressi del Castello.
Quando venne acquistato nel 1907 un nucleo di sculture antiche dal Museo Nazionale Romano delle Terme di Diocleziano, era già stato inaugurato, in Castel Sant’Angelo, il Museo Storico del Genio Militare. La creazione di quest’ultimo, venne ufficializzata solo nel 1911 in occasione dell’Esposizione Universale quando molti spazi interni ed esterni alla Mole vennero utilizzati per ricostruzioni ambientali. In considerazione del successo dell’evento, vi venne istituito anche un Museo della Scultura e delle Arti Minori i cui pezzi inizieranno a giungere solo nel 1926, contemporaneamente alcune opere già acquisite dal Castello, furono dirottate in Palazzo Venezia dove era stato istituito il Museo di Storia del Medioevo e della Storia di Roma.
Nel 1916, Mario Menotti, dona una collezione di antichi dipinti ed arredi destinati ad arredare la Sala di Amore e Psiche. Seguirà, nel 1928, una donazione analoga dalla famiglia Contini Bonacossi che, andrà ad arredare e decorare le sale degli appartamenti papali.
La nascita e l’imprinting fondamentale del Museo si devono al generale Mariano Borgatti, primo direttore del Castello. Dalla gestione militare deriva la progressiva acquisizione di una cospicua collezione d’armi antiche e moderne e di cimeli storico-militari. L’impronta militare fu mantenuta dal Museo fino agli anni Settanta dello scorso secolo, momento in cui iniziarono ad affacciarsi differenti orientamenti museologici. La pinacoteca, fu organizzata con criterio cronologico; nella Sala della Giustizia e nella Cagliostra trovò posto la collezione di ceramiche (XV-XVIII secolo), le sculture medievali e moderne, in parte oggetti già in loco in parte acquistati appositamente, nella Sala delle Colonne ed in quelle attigue.

 

Info

  • Lungotevere Castello, 50 00193 ROMA
  • Dal lunedì al mercoledì dalle 9.00 alle 19.30 e dal giovedì alla domenica dalle 9.00 alle 24.00
  • Non effettua chiusura settimanale
  • Per prenotare: 06 32810
  • E-mail: info@tosc.it

Opere

Orari

Orario di apertura
Dal lunedì al mercoledì: dalle ore 9.00 alle ore 19.30
(la biglietteria chiude alle ore 18.30)

Dal giovedì alla domenica: dalle ore 9.00 alle ore 24.00
(la biglietteria chiude alle ore 23.00)

Chiusura
– 25 dicembre, 1 gennaio

Biglietti

La biglietteria è ubicata al piano terra.

Dal 1 agosto all'8 settembre:

– Tutti i giorni per l'ingresso nella fascia oraria dalle ore 9.00 alle ore 19.30 (ultimo ingresso alle 18.30)
Intero € 15,00

Ridotto € 2,00

Dal giovedì alla domenica per l'ingresso nella fascia oraria dalle ore 19.30 alle ore 24.00 (ultimo ingresso alle 23.00)
Intero € 7,50
Ridotto € 2,00

Il biglietto del Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo consente negli otto giorni successivi anche un ingresso al Museo Nazionale del Palazzo di Venezia
Fino al 3 novembre 2019 il biglietto consente l'accesso anche a Palazzo Venezia e alla mostra "Bvlgari. La storia, il sogno".

Dal 9 settembre al 3 novembre:

Intero € 15,00
Il prezzo del biglietto intero potrebbe variare in occasione di mostre

Ridotto € 2,00
– Ragazzi tra i 18 e i 25 anni
Il prezzo del biglietto ridotto potrebbe variare in occasione di mostre

Integrato con segrete Intero € 20,00
Integrato con segrete  Ridotto € 10,00

Riduzioni valide solo per i cittadini dell’Unione Europea previa esibizione di un documento d’identità

Gruppi scolastici solo su prenotazione: € 1,00

Gratuito € 0,00
- Cittadini dell'Unione Europea, sotto i 18 anni;
- Minori extracomunitari;
- Portatori di handicap e ad un loro familiare o ad un altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria;
- Cittadini di Paesi non comunitari a "condizione di reciprocità" (i minori di 12 anni devono essere accompagnati);
- Guide Turistiche dell'Unione Europea nell'esercizio della propria attività professionale, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità;
- Interpreti Turistici dell'Unione Europea quando occorra la loro opera a fianco della guida, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità;
- Personale del Ministero;
- Membri dell'I.C.O.M. (International Council of Museums);
- Gruppi o comitive di Studenti delle scuole pubbliche o private dell'Unione Europea, accompagnati dai loro insegnanti, previa prenotazione e nel contingente stabilito dal capo dell'istituto;
- Allievi dei corsi di alta formazione delle Scuole del Ministero (Istituto Centrale per il Restauro, Opificio delle Pietre Dure, Scuola per il Restauro del Mosaico);
- Docenti e Studenti iscritti alle Accademie di Belle Arti o a corrispondenti Istituti dell'Unione Europea, mediante esibizione del certificato di iscrizione per l'anno accademico in corso;
- Docenti o Studenti dei corsi di Laurea, Laurea specialistica o Perfezionamento post-universitario e Dottorati di ricerca delle seguenti facoltà: Architettura, Conservazione dei Beni Culturali, Scienze della Formazione o Lettere e Filosofia con indirizzo Archeologico o Storico-Artistico. Le medesime agevolazioni sono consentite a docenti e studenti di facoltà o corsi corrispondenti, istituiti negli Stati dell'Unione Europea. L'ingresso gratuito è consentito agli studenti mediante esibizione del certificato di iscrizione per l'anno accademico in corso, ai docenti mediante esibizione di un idoneo documento;
- Docenti di Storia dell'Arte di istituti liceali, mediante esibizione di idoneo documento;
- Giornalisti in regola con il pagamento delle quote associative, mediante esibizione di idoneo documento comprovante l'attività professionale svolta;
- Motivi di studio, ricerche attestate da Istituzioni scolastiche o universitarie, da accademie, da istituti di ricerca e di cultura italiani o stranieri, nonché da organi del Ministero, ovvero per particolari e motivate esigenze i Capi degli Istituti possono consentire l'ingresso gratuito nelle sedi espositive di propria competenza e per periodi determinati a coloro che ne facciano richiesta;
- Guide Turistiche dell'Unione Europea, munite di licenza;
- Personale docente della scuola di ruolo e con contratto a termine è consentito l'ingresso gratuito ai musei, alle aree e parchi archeologici ed ai complessi monumentali dello Stato;
- Dal 28 febbraio 2019 i giorni di gratuità nei musei e siti archeologici del Mibac aumentano da 12 a 20 per ogni anno solare. Il decreto del ministro Bonisoli prevede la conservazione delle prime domeniche di ogni mese da ottobre a marzo, una settimana di ingressi gratuiti che cambierà ogni anno, e che per il 2019 cadrà dal 5 al 10 marzo, e altre otto giornate a disposizione dei singoli direttori che potranno modularle come vorranno nell'arco dell'anno;
- Dal 28 febbraio 2019, per ogni giorno che non prevede gratuità ai giovani dai 18 ai 25 anni, il biglietto è di €2,00. Le medesime agevolazioni si applicano ai cittadini di Paesi non comunitari "a condizione di reciprocità";
- Operatori delle associazioni di volontariato che operano mediante convenzioni presso le sedi periferiche del Ministero;
- Ispettori e Conservatori onorari del Ministero;
- Militari del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale;
- Membri dell'I.C.C.R.O.M.

Trasporti

– Metropolitana Linea A, fermata Lepanto, fermata Ottaviano S. Pietro
– Bus n°: 62, 23, 271, 982, 280, 40, 34, 49, 87, 926, 990, 64, 46

È vietato

– fumare all’interno del Museo
– mangiare all’interno delle sale
– entrare nella Galleria con animali, carrozzine, ombrelli, borse, marsupi, zaini o altri ingombri

Gebart SPA ©All Rights Reserved